Università Degli Studi Di Brescia

L’Unione Europa e l’Università degli Studi di Brescia hanno lanciato un bando di gara nazionale per la realizzazione di due campagne di comunicazione. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza degli italiani sui diritti delle persone LGBT, e sulle avversità che devono affrontare in un Paese che ancora fatica ad accettare la diversità.

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THE BRIEF

Università degli Studi di Brescia - Call it Hate

La prima campagna si rivolge al pubblico nazionale per superare lo stereotipo delle persone trans, identificate la maggior parte delle volte come sex workers; la seconda per sensibilizzare le vittime di violenza omotransfobica a denunciare gli abusi. Entrambe le campagne prevedono affissioni OOH, un video ciascuna, gadget e flyer informativi insieme ad eventuali strumenti di supporto, anche digitali. Dopo aver avuto accesso alle fasi finali della gara, cui si sono iscritte circa trenta agenzie da tutta Italia, la proposta di Studiomeme è stata dichiarata vincitrice del contest.

Approccio creativo

Abbiamo dato vita a due campagne distinte, ma allo stesso tempo complementari. La sfida è stata affrontare un problema culturale ed istituzionale, per questa ragione abbiamo sviluppato una strategia crossmediale e coinvolto diversi influencer e opinion leader. Per entrambe le campagne abbiamo sviluppato ADV outdoor in tre città (Brescia, Perugia e Taranto), due video istituzionali, uno dei quali ha per protagonista il videoblogger Saverio Tommasi, insieme ad un piano editoriale strutturato con contenuti informativi ed originali per parlare del fenomeno dell’omotransfobia sugli account IG e FB della campagna.

e strategico

In Italia non esiste una legge che condanna l’omotransfobia come crimine d’odio. Per questo abbiamo sviluppato dilloagiulia.it, un portale che consente a chiunque voglia contribuire di lasciare una testimonianza delle violenze, per dimostrare che le denunce ufficiali non rispecchiano realmente la situazione del Paese.
Per la diffusione dei messaggi, abbiamo richiesto il supporto di associazioni nazionali già operative nel mondo dei diritti LGBT.

“Le campagne sono state progettate per essere cross mediali, distribuite sia online che offline”

Output finale

La campagna ha coinvolto complessivamente 25 influencer e 5 associazioni; in poco più di un mese migliaia di persone hanno iniziato a seguire l’account IG e abbiamo raccolto centinaia di testimonianze sul sito. Il video “Piacere di conoscerti”, in cui alcuni bambini incontrano per la prima volta alcune persone transgender, ha superato le 150.000 visualizzazioni. Infine, la stampa locale e nazionale (tra cui Il Corriere della Sera e la Repubblica) ha approfondito gli obiettivi delle due campagne, dedicandovi complessivamente trenta articoli.

“la Diversity Communication avvicina le persone. La keyword è “responsabilità”: nei confronti delle minoranze, del nostro pianeta, dell’energia e delle generazioni future. Nessun prodotto o servizio potrà pareggiare il valore che un’azienda dà alle persone. A tutti i tipi di persone. ”

Next Projects

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